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venerdì 12 settembre 2014

Non sempre si pensa a tutto.

Un amico  mi ha posto un problema che non mi aveva mai sfiorato. Mi ha chiesto se, sulla base della mia esperienza del Camino de Santiago, pensavo che lo avrebbe potuto affrontare anche lui.....
"Certo" è stata l'istintiva risposta, un po' avventata..... il mio amico è celiaco....
La cosa mi ha obbligato a riflettere sulla questione, perchè i miei 32 giorni sono stati liberi dal problema di fare attenzione a cosa mangiavo, se avessi avuto a che fare con questa patologia, avrei dovuto (probabilmente) organizzarmi meglio. 
Ho fatto un po' di ricerche e alla fine sono molto contento di poter confermare il "certo" che avventatamente avevo pronunciato senza pensare, si può fare, sul percorso esiste la possibilità di nutrirsi degli alimenti che una persona affetta da celiachia può assumere senza rischi, molti di essi sono di facilissima reperibilità..
Cercando in rete, ho verificato che si fa un inopportuno abbinamento fra il celiaco e il vegetariano.
Sul Camino si incontrano numerosi punti di ristoro e albergues con cucina rigorosamente vegetariana, ma il celiaco non può fare riferimento al solo enunciato di cucina vegetariana, deve fare attenzione alla presenza del glutine, che pure può essere presente in alimenti senza proteine animali.
Comunque sia, come abbiamo accennato, il pellegrino celiaco ha ottime possibilità di nutrirsi in modo sano e comunque confacente al suo stato. In caso di dubbi, può sempre esporre la questione, certo di trovare un pronta disponibilità da parte di tutti gli esercenti.
Potrebbe essere utile imparare in castillano i nomi dei principali cibi vietati.... ma insomma, anche nel pueblo più piccolo frutta e verdura in abbondanza, ottimi formaggi e carni, quando non pesce di eccellente qualità non mancano. 


Dal sito dell'Associazione Italiana Celiachia rileviamo i numerosi cibi consentiti, che enumeriamo così come descritti.:
permesso Riso in chicchi
permesso Mais (granoturco) in chicchi
permesso Grano saraceno in chicchi
permesso Amaranto in chicchi
permesso Manioca
permesso Miglio in semi
permesso Quinoa in semi
permesso Sorgo in chicchi
permesso Teff in chicchi 
permesso Tutti i tipi di carne, pesce, molluschi e crostacei tal quali (freschi o congelati) non miscelati con altri ingredienti
permesso Pesce conservato: al naturale, sott’olio, affumicato, privo di additivi, aromi e altre sostanze (a esclusione dei solfiti)
permesso Uova
permesso Uova (intere, tuorli o albumi) liquide pastorizzate prive di additivi, aromi e altre sostanze (non aromatizzate)
permesso Prosciutto crudo 
permesso Latte: fresco (pastorizzato), a lunga conservazione (UHT, sterilizzato) delattosato o ad alta digeribilità, non addizionato di aromi o altre sostanze (ad eccezione di vitamine e/o minerali)
permesso Latte per la prima infanzia (0-12 mesi)
permesso Latte fermentato, probiotici (contenenti unicamente latte/yogurt, zucchero e fermenti lattici)
permesso Formaggi freschi e stagionati
permesso Yogurt naturale (magro o intero)
permesso Yogurt bianco cremoso senza aggiunta di addensanti, aromi o altre sostanze (contenenti unicamente yogurt, zucchero e fermenti lattici)
permesso Yogurt greco (contenente unicamente latte, crema di latte e fermenti lattici) non addizionato di aromi o altre sostanze
permesso Panna: fresca (pastorizzata) e a lunga conservazione (UHT) non miscelata con altri ingredienti, a esclusione di carragenina (E 407) 
permesso Tutti i tipi di verdura tal quale (fresca, essiccata, congelata, surgelata, liofilizzata)
permesso Verdure, funghi conservati (in salamoia, sottaceto, sott’olio, sotto sale) se costituiti unicamente da: verdure e/o funghi, acqua, sale, olio, aceto, zucchero, anidride solforosa, acido ascorbico, acido citrico
permesso Funghi freschi, secchi, surgelati tal quali
permesso Tutti i legumi tal quali (freschi, secchi e in scatola) o costituiti unicamente da acqua, sale, zucchero, anidride solforosa, acido ascorbico, acido citrico, concentrato di pomodoro: carrube, ceci, cicerchia, fagioli, fave, lenticchie, lupini, piselli, soia
permesso Preparati per minestrone (surgelati, freschi, secchi) costituiti unicamente da ortaggi  
permesso Tutti i tipi di frutta tal quale (fresca e surgelata)
permesso Tutti i tipi di frutta secca con e senza guscio (tostata, salata anche se addizionata di olii vegetali)
permesso Frutta disidratata, essiccata non infarinata anche se addizionata di olii vegetali e anidride solforosa (datteri, fichi, prugne secche, uva sultanina, ecc.)
permesso Frutta sciroppata
permesso Frullati, mousse e passate di frutta costituiti unicamente da frutta, zucchero, acido ascorbico (E300 o vitamina C) e acido citrico (E330)
permesso Caffè, caffè decaffeinato, caffè in cialde
permesso Bustina, filtro di: caffè, caffè decaffeinato, camomilla
permesso Bustina, filtro (anche aromatizzato) di: tè, tè deteinato, tisane
permesso Vino, spumante
permesso Distillati (cognac, gin, grappa, rhum, tequila, whisky, vodka) non addizionati di aromi o altre sostanze  
permesso Burro, strutto, lardo da cucina, burro di cacao
permesso Oli vegetali
permesso Aceto di vino (non aromatizzato)
permesso Aceto Balsamico Tradizionale DOP: di Modena, di Reggio Emilia; Aceto Balsamico di Modena IGP
permesso Aceto di mele
permesso Lievito (di birra): fresco, liofilizzato, secco
permesso Estratto di lievito
permesso Agar Agar in foglie
permesso Pappa reale, polline
permesso Passata di pomodoro, pomodori pelati e concentrato di pomodoro non miscelati con altri ingredienti ad esclusione di acido ascorbico (E300 o vitamina C) e acido citrico (E330)
permesso Pepe, sale, zafferano, spezie ed erbe aromatiche tal quali
permesso Succo di limone non addizionato di altri ingredienti (a esclusione di metabisolfiti e olio essenziale)

venerdì 18 luglio 2014

E ora?

Si affaccia in modo insistente, nella mente, un pensiero sempre più definito per progettare la ripetizione del Camino de Santiago, ma mi sono reso conto che quando parlo di ripetizione mi riferisco più allo stato d'animo, quello più affine alle sensazioni che si ha modo di provare, che non al percorso da intraprendere.
Ed è così che compaiono all'orizzonte della fantasia le alternative del Camino Primitivo, quello che parte da Oviedo, o la Via de la Plata, da Sevilla...... ma anche la ripetizione del Camino Frances non mi dispiacerebbe, magari da Somport, stavolta....., ma anche St.Jean andrebbe bene.
Leggo, sempre nei gruppi dedicati al Camino, presenti nei social network, del crescente fascino che quest'avventura esercita su un numero sempre maggiore di persone, non a caso nel 2013 le presenze sui vari percorsi hanno toccato quota 215mila e spiccioli, un numero di certo interessante, che rappresenta una buona fonte di reddito, data la povertà di alcune zone attraversate (la maggior parte, a dire il vero).
Ma, per tornare alla considerazione di partenza, mi rendo conto che non è il percorso, né i chilometri che si percorrono: il fattore dominante è il tempo, e la capacità che ha questa esperienza di far riflettere ogni individuo sulla propria condizione e, più in generale, su quella del genere umano.
Il tempo è il signore padrone della nostra vita, l'elemento inesistente, se non da un punto di vista convenzionale, che accompagna, dall'inizio alla fine, il nostro passaggio.
È il tempo il protagonista più bistrattato della nostra esistenza, che improvvisamente torna ad essere protagonista per la sua assenza. Chi intraprende il Camino, deve rinunciare all'idea del tempo, della meta da raggiungere, si deve concentrare sul respiro e sul rumore dei passi, in moda da rinconquistare quella centralità che troppe distrazioni hanno allontanato dalla nostra vista.
Per strani motivi che ancora non sono riuscito a spiegarmi in modo soddisfacente, si è confuso il concetto di vita, imprimendo un'accelerazione ingiustificabile alla quotidianità e ci siamo trovati a vivere in un caos fortemente organizzato in inutilità di ogni genere, perdendo di vista i bisogni fondamentali dell'uomo: nutrirsi e riposare.
Una volta assolti questi doveri, il Camino è uno specchio in cui ciascuno si riflette e riflette in modo più sereno sui temi che maggiormente gli stanno a cuore, trovando sempre più argomenti e sempre più aree di ricerca nelle tortuose e affascinanti pieghe dello spirito.
C'è un rischio, che è pregio e difetto, nonché peculiarità di questo percorso e probabilmente anche degli altri che vengono intrapresi per scopi spirituali; ed è quello di condurre l'individuo all'isolamento virtuoso della meditazione.


domenica 8 dicembre 2013

Ultime considerazioni prima del rientro.

Dal Diario del Viandante
Cielo de España 25 Junio 2013

Siccome in aereo non c'è niente da fare, prendo a scrivere due riflessioni su questo viaggio.
Ne è valsa la pena?
Sicuramente sì. Una scelta sconsiderata, o quantomeno, che non ha tenuto totalmente conto di quelo che rientrava nelle mie possibilità e di quello che andava oltre il buon senso, di quel buon senso che dovrebbe costituire corredo acquisito di ciascuna persona che abbia la mia età.
Non credo che sia stata presunzione, è una caratteristica che non mi riconosco, ma di certo devo riconoscere un po' di avventatezza (quasi "giovanile").
La mia Compostela
La prova era un po' al di sopra e se non fosse stato per Letizia e Lorenzo, forse avrei mollato nei giorni in cui il corpo non rispondeva più e i dolori del fisico e dell'anima si fondevano in una miscela esplosiva e insopportabile anche per i miei standard.
Ma non posso che dire che è stata utile, molto utile, ho visto i miei limiti, li ho toccati, ho visto quelli degli altri. Ho camminato per oltre 8oo chilometri, ho attraversato montagne alte oltre 1000 metri, ho visto distese verdi di grano agitate dal vento e sono stato in distese dove girando l'occhio ai quattro punti cardinali, ho realizzato che l'unica forma di vita umana ero io.
Ho sofferto dolori fisici, ho acquisito la consapevolezza di cosa rappresenti realmente mangiare, bere e dormire. Ho avuto in molti momenti la paura di diventare una delle tante, tantissime lapidi che costeggiano il Camino e lo corredano.
Ho incontrato molti lati negativi dei comportamenti delle persone, bilanciati (per fortuna) da comportamenti di raro slancio caritatevole, finalizzato all'aiuto di un proprio simile.
È un'esperienza forte e bisogna che uno se la viva da solo. La compagnia di fornisce sicurezza, ma non mette a nudo le debolezze e i difetti. La compagnia ti infonde coraggio e difficilmente ti consente di metterti di fronte a te stesso. È l'ideale in altre situazioni, non quando ci si aventuri nei territori dello spirito e dell'individuo.
Potrei considerare il mio Camino come una via di mezzo fra lo spirituale e il religioso, nel senso che forse cercavo qualcosa. Alla fine devo riconoscere che Dio è una risposta che non ho avuto e che non ha avuto neanche lui. 
Per fortuna, lo spirito, il senso delle cose, i grandi valori che dovrebbero costituire patrimonio di ogni singolo essere umano, quelli ci sono tutti, bene in ordine e non ne manca alcuno.... e questa è già un'ottima conferma.
Sono piuttosto contento delle persone che ho incontrato, seppure mi renda conto che quella era una realtà particolare, quasi primitiva, completamente avulsa dal mondo in cui ciascuno di noi è quotidianamente proiettato.
Ma intanto sappiamo che c'è e che, se vogliamo, quella realtà si può concretizzare in qualunque momento lo desideriamo.........
basta partire.